MI PRESENTO
MI PRESENTO

DUE GIRI DI GESTALT, LA VITA, LA CORSA, LO SPAZIO, L’IMMAGINAZIONE, IL FENG SHUI ED ALTRE STORIE
UNO
Questo viaggio inizia molti anni fa, alla fine del secolo scorso.
Ho avuto modo di scoprire e sperimentare la Terapia della Gestalt frequentando un corso triennale da Counselor presso la Scuola Gestalt di Torino con Mariano Pizzimenti.
Durante questo periodo, ho avuto modo di avvicinarmi alla Meditazione ed alla Bioenergetica, praticare Aikido e conoscere il Feng Shui.
A questo primo giro la Gestalt non si è chiusa, perché non ho conseguito il diploma da Counselor ed ho continuato ad esercitare la professione di Architetto.
E’ stato comunque un periodo di intenso lavoro interiore, focalizzato sul radicamento, sul costruire le basi e sul ritorno con i piedi per terra, portandomi una maggiore consapevolezza della realtà e la liberazione dalle illusioni giovanili. Un percorso alla fine del quale ho trovato una casa, una famiglia, un figlio ed un lavoro in parte tecnico ed in parte creativo.
DUE
Una conseguenza del primo giro di Gestalt è stata anche l’acquisizione di una diversa consapevolezza corporea che mi ha portato ad avvicinarmi alla attività fisica, prima con la bici e poi con la corsa.
La corsa in particolare è diventata nel tempo un modo per continuare quel percorso interiore, il fiume profondo che scorre mentre siamo impegnati a fare altro. Attraverso la partecipazione a diverse maratone, ho scoperto il potenziale trasformativo del corpo che abitiamo. Ho sperimentato come la corsa e la camminata, gesti apparentemente semplici, possono essere strumenti potenti di conoscenza di sé, di radicamento e di attivazione del potenziale.
Nel frattempo, il mio lavoro come architetto mi ha permesso di esplorare il significato profondo degli spazi, studiando prima il Feng Shui e poi il Vastu con l’insegnante indiana Sashikala Ananth. Il mio intento in questo ambito è quello di aiutare le persone ad utilizzare lo spazio come strumento di crescita e trasformazione. Il ruolo dell’architetto, da professionista dell’idealismo estetizzante ed edonistico tipico della società contemporanea, diventa in questa ottica quello di un “esperto dello spazio” che può facilitare il cambiamento attraverso l’utilizzo consapevole del nostro secondo corpo : la casa che abitiamo.
TRE
Il fiume della vita mi ha quindi portato a quello che definisco il “secondo giro di Gestalt” quando ho scoperto il Coaching Gestaltico presso la Talent Coaching GB Academy di Gabriele Baroni. Questa esperienza è stata un’opportunità straordinaria per integrare le mie esperienze personali e professionali, riconoscere il valore di ciò che già mi apparteneva e mettere una “cornice” ai miei talenti e alle mie imperfezioni.
Così, alcune esperienze significative della mia vita, allenarmi per coprire lunghe distanze a piedi e lavorare con lo spazio architettonico e con l’immaginazione, assumono una nuova dimensione nella cornice del Coaching Gestaltico. In questo modo diventano strumenti per aiutare le persone ad attivare la propria creatività e a manifestarla nella loro vita.
Il corpo attraverso il movimento, la casa come sua estensione e l’immaginazione creativa che nasce dai simboli, in una prospettiva fenomenologica e gestaltica, sono il punto da cui partire per la trasformazione personale e lo sviluppo del proprio potenziale nel lavoro con il Talent Coaching e nella vita privata con il Creativity Coaching.
Il Creativity & Talent Coaching è un modo per “mettere insieme i pezzi della propria vita e per dare un senso, un significato sempre nuovo”. È una forma, una Gestalt, una co-creazione continua con l’ambiente e tutto ciò che ci circonda. Sono infiniti giri di Gestalt che si aprono e si chiudono, un allenamento continuo insieme alle nostre imperfezioni per imparare ad essere nella realtà.

